ASSOCIAZIONE ITALIANA DI STORIA DELL'INGEGNERIA (AISI)
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C.I.Be.C.

La storia dell'Aerospazio in Campania

 

Fin dal 1777 (qualche anno prima della famosa accensione di Parigi del 21 novembre 1783) un fisico napoletano Tiberio Cavallo, aveva suggerito di usare l'idrogeno per far volare i palloni, dimostrando le sue idee per via teorica e sperimentale.

Il 13 settembre 1789, Vincenzo Lunardi effettua la prima accensione a Napoli decollando, alla presenza di re Ferdinando IV e della moglie Maria Carolina d'Asburgo, dal maneggio di Palazzo Reale ed atterrando dopo un ora e quindici minuti di volo a Caporise, raggiungendo una quota massima di circa seimila metri.

Il 16 febbraio del 1812, la francese Maria Maddalena Blanchard effettua la prima accensione aerostatica ottocentesca a Napoli che corrisponde anche alla prima utilizzazione aeronautica di Capodichino.

Nel 1875 Federico Capone di Altavilla Irpina (AV) sperimentò la macchina aerea per lo studio delle proprietà dell'aria in rapporto al problema del volo, i suoi studi dimostrarono la fattibilità del volo del "più pesante dell'aria".

Il monoplano Napoli I, costruito nel cotonificio Meridionale di Poggioreale, a Napoli nel 1910, è il primo aeroplano interamente napoletano.

Galleria fotografica dell'evento

 

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